10 libri da perfetto viaggiatore, per viaggiare con la fantasia!

 

10 LIBRI PER VIAGGIARE

Scoprire luoghi nuovi è una delle meraviglie della vita. Ma spesso non è possibile viaggiare quanto si vorrebbe. Cosa c’è dunque di meglio di un bel libro per visitare posti lontani e avere la sensazione di esserci stati davvero? L’elenco di letture possibili sarebbe sterminato: qui ci sono 10 idee per iniziare a viaggiare volando sulle pagine.

 

Patagonia Express di Luis Sepúlveda (1995)
Il diario di viaggio di Sepulveda in Patagonia e nella Terra del Fuoco: riflessioni, racconti, leggende e incontri che s'intrecciano nel maestoso scenario del Sud del mondo, dove l'avventura non solo è ancora possibile, ma è la più elementare forma di vita. Il vecchio Eznaola, che naviga senza sosta per i canali cercando un vascello fantasma; i gauchos che ogni anno organizzano il "campionato di bugie" della Patagonia; l'aviatore Palacios e lo scienziato Kucimavic; Bruce Chatwin, Butch Cassidy e Sundance Kid... una serie di personaggi eccezionali sullo sfondo di un eccezionale paesaggio. 

Il giro del mondo in 80 giorni, di Jules Verne (1873)

Classico tra i classici, il giro del mondo in 80 giorni è un romanzo che racconta il viaggio di Phileas Fogg, un gentiluomo inglese, accompagnato dal suo servitore francese Jean Passepartout. Il protagonista aveva scommesso 20.000 libri che sarebbe riuscito a fare il giro della terra in 80 giorni. Un’avventura piena di umorismo ma anche di drammaticità che porta i lettori in India, Giappone, Hong Kong, San Francisco, Chicago, New York e in molti altri luoghi.

Nel Paese delle sabbie di Isabelle Eberhardt (1925)

Nata nel 1877 a Ginevra, Isabelle Eberhardt vive una vita estremamente romantica, trascorsa per buona parte viaggiando, fino alla sua morte tragica nel Sahara, a 27 anni, annegata a causa di un’inondazione in pieno deserto. “Nel paese delle sabbie” è una raccolta di testi che riflettono la sua passione per il deserto; la sua scrittura realista e poetica descrive con precisione la vita nomade e la realtà quotidiana in Algeria durante l’epoca della colonizzazione. La storia di una regione che l’autrice amava e considerava come un vero e proprio paradiso terrestre.

La polvere del mondo di Nicolas Bouvier e Thierry Vernet (1963)
L'”Usage du mond” racconta il viaggio di due amici, lo scrittore e giornalista Nicolas Bouvier e il pittore Thierry Vernet, a bordo di una Fiat Topolino, dalla Yugoslavia all’Afghanistan passando per la Turchia, l’Iran e il Pakistan. I due attraversano l’Europa Centrale e l’Asia Minore facendo degli incontri incredibili: pittori di Belgrado, tzigani della Macedonia, ma anche Tabrizi, curdi e armeni, affrontando le strade dell’Anatolia e il duro inverno di Tabriz…Lo stile limpido e poetico di Bouvier, accompagnato da illustrazioni originali di Vernet, è un invito a viaggiare senza moderazione.

Latinoamericana - I diari della motocicletta, di Ernesto Che Guevara  (1992)

Prima di diventare il Che, Ernesto Guevara era un ragazzo da poco laureato in medicina che sognava di girare il Sudamerica con il suo miglior amico. E quel viaggio lo fece davvero, a bordo di una motocicletta che non era certo l'ultimo modello ma di cui lui conosceva ogni sbuffo, ogni centimetro cubo. E soprattutto anche lei conosceva loro. Oltre al libro, c'è pure il bel film che ne ha tratto il regista Walter Salles. 

Nelle terre estreme, di Jon Krakauer  (1996)

A volte viaggiare non è solo una gioia. Viaggiare può essere una via di fuga da una vita che non ci piace, che gli altri hanno scelto per noi. Fuggire nel luogo più isolato e impervio che si possa concepire, come i monti dell'Alaska, dove viaggiare è anzitutto una sfida per sopravvivere al caldo e al freddo, alla fame e alla sete, agli animali e agli esseri umani. Il protagonista ha scelto questo viaggio perché sapeva che non sarebbe tornato. Ma prima di andarsene una volta per sempre voleva ritrovare se stesso. 

Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza, di David Le Breton  (2011)

Dieci anni dopo "Il mondo a piedi" (Feltrinelli, 2001), David Le Breton torna sullo stesso tema, "come un camminatore che torna, anni dopo, su un percorso che ha immensamente amato". Uomo di grande sensibilità e cultura, illuminato interprete del suo tempo, Le Breton raccoglie in queste pagine schizzi paesaggistici, riflessioni e aneddoti sul camminare e sui camminatori, rievoca tradizioni e personaggi storici, e ci offre un punto di vista inedito e ispirato su un aspetto insolito del viaggio. Percorrere sentieri e rotte insolite, sondare foreste e montagne, scalare colline solo per il piacere di ridiscenderle, poter contare solo sulle proprie forze fisiche, esposti di continuo agli stimoli del mondo fuori e dentro se stessi.

Il leopardo delle nevi, di Peter Matthiess (1978) 

Nell'autunno del 1973 l'autore, in compagnia dello zoologo e naturalista George Schaller, percorse a piedi più di 250 miglia nel cuore della regione himalayana del Dolpo, l'ultimo baluardo rimasto dell'autentica civiltà tibetana. I due viaggiatori cercavano il leopardo delle nevi dell'Asia del nord, una creatura così poco avvistata da essere diventata quasi mitica. Pubblicato per la prima volta nel 1978, è il racconto di un viaggio avventuroso tra le gole profonde e le montagne del Tibet, ma è anche un racconto sulla vita e la morte, sul rapporto con la natura e sul senso dell'esistenza. Al viaggio e alla ricerca del mitico animale, si affianca un viaggio più significativo, quello alla ricerca dell'essenza della vita.

Un indovino mi disse, Tiziano Terzani (1995)

Una profezia che aveva tutta l’aria di essere una maledizione, pronunciata da un vecchio indovino cinese: “Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai”. Terzani quell’anno se ne ricorda, e decide diascolto: è l’inizio di un viaggio eccezionale, percorso esclusivamente per terra e per mare come reporter del settimanale Der Spiegel, alla scoperta della vera Asia e della gente comune in Laos, Thailandia, Birmania, Cina, Singapore, isole Malesi, Indocina, Cina, Mongolia e Russia.