COSA VEDERE A VIENNA

Cosa vedere a Vienna

Vienna, la capitale austriaca che si distingue per l'eleganza e l'orgoglio di un straordinario passato imperiale. La posizione strategica nei Grandi Imperi ha lasciato una traccia indelebile. Basti pensare al forte spirito cosmopolita ed una suggestiva struttura monumentale. Vienna deve la sua eleganza a sovrani "illuminati" che ne hanno voluto fare una città sontuosa, la culla di creazioni degli artisti più importanti a livello mondiale; basta pensare alle insolite foglie d’oro della cupola della "Secessione".

1 settembre

Partiamo dalla Stazione centrale di Praga con il treno “Smetlana” delle Ferrovie Ceche alle 8.42 e arriviamo alla Stazione Centrale di Vienna alle 12.52. Abbiamo scelto un albergo molto comodo, il Graf Stadion, dal quale volendo si può raggiungere il centro anche a piedi in circa 15 minuti.

Raggiungiamo piazza del Rathaus (Municipio) dove abbiamo intravisto una serie di tendoni, curiosi di scoprire di cosa si tratti. Ci sono infatti diversi stand per mangiare, solleticando il palato non solo con pietanze austriache ma anche indiane e multietniche! Ormai sazi, ci deidchiamo alla visita della città.

Dopo esserci rifocillati partiamo alla scoperta di Vienna. Il palazzo del Parlamento,costruito verso la fine dell’Ottocento in stile neoclassico greco, che trova una delle sue massime espressioni nella fontana monumentale dedicata a Pallade Atena che si erge davanti all’imponente colonnato corinzio.

Il Burgtheater è il teatro nazionale austriaco, di fama mondiale.  

Proseguiamo per il Burgring fino a Maria Theresa Platz, dove ci ritroviamo davanti a due edifici storici, il Museo Naturhistorisches e il Kunsthistorisches Museum. Qui fa bella mostra di sè il monumento dell'imperatrice Maria Teresa la più importante dell'epoca Asburgo, costruito in ben 13 anni. 

Chiudiamo la giornata mangiando Gulasch e bevendo ottima birra, chiacchierendo con un amico del proprietario di origine genovese.

 

2 settembre

Raggiungiamo Karsplatz per dare uno sguardo alla famosa “Palazzina della Secessione” manifesto del movimento della Secessione, uno dei capolavori architettonici dello "Stile Liberty" a Vienna. La cupola è ricoperta da 3.000 foglie di alloro in metallo dorato. L'iscrizione recita: "Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit": "A ogni epoca la sua arte, all'arte la sua libertà".

In pochissimo tempo raggiungiamo Resselpark dove si incontrano i Padiglioni di Otto Wagner, in passato stazioni gemelle della ferrovia sopraelevata di Vienna ora non più in funzione, che oggi incarnano l’architettura perfettamente l'Art Nouveau, attraverso elegantissimi ornamenti in oro.

 

Passeggiamo per il Naschmarkt, fotografia e metafora della capitale austriaca, in cui i colori più classici si alternano alle vivaci sfumature di colore provenienti da tutta Europa. Sulla strada parallela, la Friedrichstrasse si affacciano altri due splendidi edifici dell’ Art Nouveau: la Wagner Haus e la Majolika Haus sempre di Otto Wagner.

 

In Schwarzen-Platz, scopriamo il Monumento alla Liberazione dedicato all’ Armata Rossa, ricordo del periodo in cui Vienna era occupata dalle potenze alleate e la piazza si chiamava Stalinplatz.

Da qui raggiungiamo il complesso del “Belvedere” formato da due edifici collegati da eleganti giardini alla francese su tre livelli: il livello inferiore rappresenta i quattro elementi, quello centrale il Parnaso e quello più alto l’Olimpo. 

Per arrivare al Belvedere Superiore, si passa per una straordinaria sala al piano terra in stile barocco, dove quattro figure erculee sorreggono il soffitto a volte. 

Qui tutti i visitatori rimangono a bocca aperta davanti al famoso “bacio” di Klimt che ruba la scena alla splendida scala barocca. Pochi sanno che la tecnica pittorica usata da Klimt, nascque come adattamento dell'idea compositiva del mosaico di cui l'artista si innamorò visitando Ravenna.

 

Visitiamo la Huntertwasser, una fiabesca costruzione con cupole a cipolla, tetti-giardino e una facciata coloratissima, dove vivono quasi 200 persone.

Raggiungiamo il Prater in metro, il parco dei divertimenti famoso in tutto il mondo e amatissimo dai viennesi, aperto al pubblico nel 1766 dall’’imperatore Giuseppe II.  

Ci sono moltissimi divertimenti, piste per autoscontro, go-kart, trampolini, labirinti, minigolf, altalene e scivoli. Ovviamente per gli amanti dell'adrenalina, al Prater non c'è che l'imbarazzo della scelta: prima fra tutte, una giostra alta 117 metri che fa girare in aria i suoi visitatori a 60 km/h offrendo una vista fantastica sulla città e un braccio oscillante che catapulta i suoi “passeggeri” a 18 metri di altezza.

3 settembre

Cominciamo la giornata con un giro sul Ring Tram che parte da  Schwedenplatz e percorre il percorso del Ring il grande "viale circolare" facendo rivivere ai passeggeri una Vienna diversa, con i cavalli che trainavano i tram... Un balzo indietro nel tempo ci riporta al 1865, anno in cui l'imperatore Francesco Giuseppe inaugurò la Ringstrasse, un boulevard che collegava le sedi culturali e politiche e separava i quartieri centrali dai sobborghi periferici occupando quello che era stato il posto della vecchia cinta muraria.

Da non perdere l’Ankeruhr, orologio in stile liberty creato dal pittore e scultore Franz von Matsch. Al di sopra dell'orologio a forma di ponte si muovono nell'arco di dodici ore altrettante figure, singole o in coppia, tratte dalla storia di Vienna.

Vale la pena arrivarci alle 12, per assistere alla sfilata di tutte le figure con musica dell'epoca in sottofondo. 

Visto che siamo qui, non possiamo non notare la famosissima Fontana Wedding, Vermahlungsbrunnen, che attira immediatamente la nostra attenzione. La fontana fu commissionata dall'imperatore Leopoldo I che volle celebrare il ritorno di suo figlio Giuseppe dall'assedio di Landau. Da qui la fontana è conosciuta anche come la Josefsbrunnen. La fontana barocca raffigura il matrimonio tra Giuseppe e Maria celebrato dal Sommo Sacerdote sotto un baldacchino in bronzo, sorretto da quattro grandi colonne corinzie. Alle 12 in punto dopo i dodici rintocchi di campana  inizia la sfilata delle figure accompagnata da un suono di musica d’organo.

Facciamo un salto al Graben, la prima via pedonale del centro di Vienna, ricca di eleganti negozi e caffè e abbellita dalla suggestiva colonna barocca della Trinità - “Pestsäule” - eretta a ricordo della peste del 1679. Una curiosità: le toilette sotterranee in stile Liberty!

 

4 settembre

Ci rechiamo a Stephansplatz per visitare la cattedrale gotica, uno dei simboli di Vienna. La piazza pullula di carrozzelle che sono davvero belle a vedersi ma sporcano davvero molto! Senza contare i molti vestiti simil settecenteschi che invitano i turisti ai molti eventi della città. Altra nota dolente il modernissimo palazzo di fronte alla cattedrale anche se architettonicamente rilevante (progettato dall'architetto Hans Hollein).

Il duomo di Santo Stefano è davvero tappa obbligatoria di un viaggio a Vienna!

Oltre a numerosi altari e cappelle è assolutamente da vistitare il tesoro con reliquie decorate d'oro gemme preziose, testi libri ecc. Il Duomo è stato anche il luogo di sepoltura di numerosi personaggi storici, dall'impreatore Federico III, sepolto in un sarcofago di marmo, al principe Eugenio di Savoia, al Duca Rodolfo IV d'Asburgo che a metà del 1300 iniziò la costruzione gotica della cattedrale, oltre a numerosi Cardinali e Arcivescovi di Vienna.

Nel lato esterno della cattedrale si trova il pulpito barocco con la statua di S Giovanni da Capistrano.