Marocco - Costa Atlantica: Sale e Rabat

MAROCCO COSTA ATLANTICA

COSA VEDEREA SALÉ E RABAT

SALÉ

Salè è il capoluogo della prefettura che da lei prende il nome, situata sul fiume Bouregreg vicino a Rabat con cui è collegata tramite il ponte Hassan II, attualmente è una grande città con oltre 1,5 mln di abitanti. 
Durante il periodo medievale Salè era patria di pirati ed entrò presto in conflitto con la rivale Rabat

Nel 1700 la pirateria venne eliminata ed iniziò il proprio declino fino a riprendersi nel 1800. 
La nostra rapida visita si è limitata alla medina dove si trovono la Kissaria e i Suk pieni di artigiani e commercianti.

   

Facciamo un salto anche al cimitero di Sidi Benachir, che ci lascia a bocca aperta per la sua semplicità. 
Salè attualmente è ormai un sobborgo di Rabat ma decisamente meno lussuosa per questo viene soprannominata "terra dei subordinati": ci risiedono infatti principalmente artigiani e le persone escluse dalle cariche di quadri amministrative. Poichè la città è decisamente più economica di Rabat ultimamente è un luogo turistico.

Nel 2006 è iniziato un progetto di recupero e valorizzazione del costo di 5,1 mld di dollari della valle di Bouregreg e Salè. In serata raggiungiamo Rabat.

 

RABAT

Rabat è la capitale del Marocco con 600mila abitanti, situata sulla costa Atlantica tra Casablanca e Tangeri sulla sponda sinistra del fiume Bouregreg. La città è il centro amministrativo del Paese e centro della cucina tradizionale e dell'architettura. 

La storia della cittè inizia già dall'epoca fenicia con il nome di Sala Colonia, che origina dall'antico nome con cui veniva chiamato il fiume su cui sorge.

La nostra prima tappa è ammirare dall'esterno il Palazzo Reale abitato da 2mila persone che sorge sul sito della residenza reale del 1700. Oggi il complesso ospita la moschea e un ippodromo.

Da li andiamo al Mausoleo di Mohammed V il sultano ancora venerato che portò il marocco all'indipendenza nel 1957.  A pochi passi dal mausoleo rimangono tracce di un progetto distrutto dal terremoto del 1700 che prevedeva la costruzione della moschea più grande dell'Islam. Di tale costruzione sono visibili ruderi e la torre di Hassan che doveva raggiungere l'altezza di 80 metri. Ne rimangono solo 44 ma sufficienti a rendere l'idea e ad immaginarsi il re che grazie alla rampa elicoidale avrebbe potuto raggiungerne la cima direttamente a cavallo. In qualche modo la torre può ricordare la Giralda di Siviglia, che ora costituisce il campanile della cattedrale dell'Andalusia.

  

La nostra visita continua alle Mura di Rabat: già nel 1100 venne costruita dagli Almohadi una cinta muraria costituita da due muri lunghi oltre 5km,s pessi oltre 2 metri e alti 8 per proteggere i lati sud e ovest della capitale. Tale protezione comprendeva un'area di 120 ettari costituiti dalla piana che domina la necropoli di Chellah e garantisce difesa alla città inferiore.

Nel 1600 i mussulmani scacciati dall'andalusia si trasferirono nella kasbah e nell'area di cinta e costruirono una nuova muraglia affiancata da torri e lunga 1400 metri.

La medina di Rabat risale al 1600 e anche se forse meno interessante e tipica rispetto a Fès, Meknès o Marrakech vale una vistita. 

Al suo interno si trovano infatti spezie tappeti artigianato, in un ambiente pittoresco e ordinato. Nei Suq si è assaliti dai commercianti (come praticamente ovunque in Marocco), ma qui si avverte lo spirito cosmopolita della città. La via più caratteristica è senza dubbio la Rue Souika che ospita negozi alimentari, spezie e altri generi alimentari. Proseguendo su Rue des Consuls si arriva alla parte piena di botteghe di orefici e gioiellieri Souq as-Sebbat. Proseguendo si arriva al mercato delle pulci dove è possibile trovare davvero di tutto e con un po di fortuna qualche pezzo interessante.

Il vero gioiello di Rabat è la Kasbah, la parte anticadella città che sorge all'interno del ribat. Domina il fiume e l'oceano trovandosi su una rupe ed è suggestivo entrarci dalla porta Bab Oudaia da cui ci si trova immersi in stradine e case in calce bianca e celeste. Un paradiso.

In queste strade oltre la Moschea sono anche un ottimo punto di ritrovo. Ci sediamo al caffè Maure a picco sul mare dove si gusta un ottimo tè alla menta e dolci. Subito dopo ci spostiamo verso sud verso la necropoli.

  

La necropoli di Chellah una delle più belle se non la più bella di tutto il Marocco. Nasce sopra un insediamento romano sull'antica città di Sala a sua volta costruito su un precedente villaggio cartaginese. Il sito contiene le rovine di una necropoli con tombe a cupola e ciò che resta di una moschea con un minarreto. Il posto acquista un fascino tutto naturale da uno stagno sacro e il verso di migliaia di cicogne che vivono sulle rovine di questa città che la rendono davvero imperdibile. 

  

Siamo accolti da un personaggio che danza al suono del suo tamburo. Vista la mia giovanile attività musicale di batterista mi unisco al marocchino in una inaspettata performance!

Dopo il pranzo in un suggestivo ristorante ripartiamo per Fès fermandoci a Volubilis e Meknès.

 

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