Cosa Vedere a Los Angeles - La città degli Angeli

"The American Way Of Life"

Viaggio di Carlo-2008

 

LOS ANGELES

6 tappa

Los Angeles, la “città degli angeli” è una metropoli di grande fascino, fortemente multiculturale: si tratta infatti di un avamposto spagnolo che, in circa duemila anni si è trasformata da distesa polverosa a una delle città più composite del mondo.

 

4 settembre

Alloggiamo al Wilshire Grand, un albergo situato in zona perfetta, vicino alla metro (fermata Union Station) e a molti luoghi di interesse.

La prima cosa che facciamo è incamminarci lungo South Flower Street dove si incontra il Fine Arts Building, la Central Library e infine il Walt Disney Concert hall dove ha sede la Los Angeles Philarmonic Orchestra, le cui vele esterne ricoperte di acciaio spiccano nel panorama del centro della città, intrenamente la sala ha un soffitto di legno che permette un'acustica perfetta.

 

 

 

Continuando la nostra visita ci troviamo davanti alla Cattedrale Madonna degli angeli, che da fuori sembra una fortezza ed internamente è costituita da un'unica navata che accoglie oltre 3000 persone! Si tratta della prima cattedrale cattolica costruita in questa parte degli Stati Uniti negli ultimi 30 anni.

 

 

Passando per il Civic Center notiamo sulla facciata dell’ edificio della “Supreme Court”  le significative statue di Mosè con le tavole della legge, Carlo Magno con la Magna Cartha e George Whashington con la dichiarazione d’ indipendenza. 

Più avanti si trova lo storico quartiere dove nel 1781 venne fondata dagli spagnoli la città, chiamato El Pueblo de Los Angeles. Questo quartiere comprende palazzi del XIX secolo quando appunto la città era un avanposto spagnolo. 
La strada principale è Olivera Street, sicuramente da visitare in quanto oggi è vivace e colorata e inoltre la sede di un mercatino caratteristico fin dal 1930  pieno di negozi e ristoranti messsicani.

Nel quartiere sorge anche l' Avila Adobe, la dimora più antica di Los Angeles fatta costruire nel 1818 dal sindaco dell'epoca Don Francisco Avila. Con il tempo la casa venne adibita a diversi usi tra cui prima caserma e poi pensione. Attualmente ospita un ristorante con le stanze che si presentano intatte dal 1840.

 

 

Tornando verso l'albergo per visitare meglio il"downtown" diamo un'occhiata alla Union Station che venne inaugurata nel 1939 e incorpora insieme elementi architettonici spagnoli con tratti di art decò e modernisti. 

La metropolitana di Los Angeles, sebbene molto moderna, è ancora assolutamente insufficiente per la città, e la sua costruzione è decisamente lenta a causa della natura sismica della zona.

 

5 settembre

Dedichiamo la giornata alle zone di Little Tokio e Long Beach.

Trascorriamo infatti tutta la mattina a Little Tokio, un quartiere molto curato e pieno di sushi e negozi che offrono prodotti tipici giapponesi.

Fin dal 1880 infatti, una comunità giapponese si è stabilita nella città, ma negli anni 60 c'è stato un drastico intervento urbanistico che ha sostituito gli edifici tipici con l'architettura moderna.

Quando decidiamo di avviarci verso Long Beach causiamo senza volerlo un problema ad una coppia di anziani coniugi nipponici alla fermata dei bus..

Infatti chiedendo delle informazioni su dove recarci, mentre lei ci risponde il marito sale sull'autobus... il bus riparte e la signora non trova più il marito e si preoccupa molto anche perchè lui ha forti difficoltà di deambulazione e si muove grazie all'ausilio di appoggi ortopedici!!

Noi siamo molto dispiaciuti dell'accaduto ma lei dopo poco ci rassicura che a Los Angeles sono molto efficienti e vi è un servizio a bordo dei mezzi pubblici che sicuramente avrebbe aiutato il marito a tornare al posto dove si trova lei! In Italia forse ci sarebbe stato bisogno della trasmissione “Chi l’ ha visto?”……. 

Risolto il piccolo incidente e chiesto ancora scusa alla signora montiamo a bordo della vettura Blu Line della metropolitana che in 50 minuti percorre un tratto di 40km e ci porta a Long Beach.

Un porto zeppo di barche da sogno, spazi enormi, verde e bella gente: eccoci a Long Beach che è passata da una tradizione operaia e portuale a un centro finanziario, di cultura e svago. Infatti visitiamo il World Trade Center, il Convention and Entertainment Center e lo Shoreline Village che somiglia un borgo marinaro con ristoranti, negozietti e tante attrazioni.

Non può mancare una passeggiata al tramonto lungo la banchina con vista sulla San Pedro Bay. Da lontano ascoltiamo una musica che conosciamo:  è “Georgia on my mind” interpretata da un gruppo di artisti di strada, che non hanno davvero nulla da invidiare ai professionisti!

 

  

 

 


La giornata è finita e dopo aver assistito ad uno splendido tramonto torniamo in albergo con un'immensa gioia nel cuore: immagini e suoni, cosa può appagare di più?

Domani ci aspetta Hollywood, l'ultima tappa del nostro viaggio!

 

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