Cosa Vedere ad Oslo

 

  COSA VEDERE AD OSLO

Alla scoperta del grande nord

Nove aerei, di cui tre a elica, e due navi, questi i mezzi di trasporto che abbiamo usato nel nostro viaggio in Scandinavia che, passando per Copenhagen, Oslo, Capo Nord, isole Lofoten e Stoccolma, ci ha fatto conoscere una regione di una spazialità immensa e tersa che si riflette in vario modo nell' immagine offerta dalle sue "capitali". Abbiamo omesso la visita ad Helsinki, nordica ma non scandinava, città curiosa ed ambigua che è sospesa tra il Nord orientale e quello occidentale e che ci proponiamo di visitare in alto momento.

 2a tappa

OSLO LA CAPITALE VICHINGA

Oslo è considerata la più antica capitale dell’ Europa settentrionale. Originariamente chiamata Christiania, sorge nel punto più interno del fiordo omonimo lungo ben 100 chilometri è una città allegra, vivacissima piena di colori forti. La scoperta del petrolio nel mare del Nord ha dato una svolta decisiva ad una nuova realtà futuribile di Oslo.

24 luglio

Alle 17.00 salpiamo da Copenhagen imbarcati sulla motonave Crown of Scandinavia della DFDS Seaways. Dopo cena facciamo un giro sui vari ponti della nave che in verità non ci aspettavamo così splendida e confortevole pur facendo servizio di traghetto tra Copenhagen ed Oslo: ristoranti, coffe bar, discoteca, night club, red & white wine bar, c è veramente da scegliere! Decidiamo di andare presto a dormire per essere pronti alla giornata di domani che si presenta densa di attività.

  25 luglio

Dopo un sonno ristoratore di ben 9 ore, facciamo colazione in una splendida sala panoramica e, salendo sul ponte di coperta, in compagnia di gabbiani, non ci perdiamo la suggestiva veduta del fiordo alla fine del quale è posta Oslo. Sbarchiamo alle 9.30 e ci dirigiamo al Rica Hotel, a poca distanza dal porto e prospiciente la stazione ferroviaria situata nella Jebarnetorget, una piazza dove s’ innalza la torre d’ acciaio Trafikanten, sede dell’ ufficio informazioni sulla città e i sui trasporti. Sistemati i bagagli, ci incamminiamo per Karl Johans gate, l’ arteria principale della città, tracciata da est ad ovest, che collega la stazione centrale al Palazzo Reale passando per il Parlamento e l’ Università. Proseguiamo per la Karl Johans gate ed incontriamo lo Studenterlunden, il giardino degli studenti, alberato, con aiuole, fontane e statue, chiuso ad est dallo Stortinget, il Palazzo del Parlamento mentre sul lato opposto è il Nationaltheatret, il teatro Nazionale, sede dell’ annuale Festival dedicato a Enrik Ibsen, il “padre” del teatro norvegese.

Facciamo un incontro molto divertente con un “mimo” che ad ogni moneta che gli viene offerta si anima come un automa e vari personaggi come due “arancioni” ed un improbabile pellerossa che suona musica andina…. Chiude la Karl Johans gate lo Slottsparken, il parco principale della capitale, in mezzo al quale si trova il Kongelige Slott, il Palazzo Reale davanti al quale assistiamo al cambio della guardia (il secondo, dopo quello di Copenhagen) sotto un sole caldo che ci fa dimenticare di essere a questa latitudine. Torniamo indietro e ci dirigiamo verso Aker Brygge, uno spiazzo alle spalle del Radhuset, il municipio di Oslo, che rappresenta il simbolo della città costituito da un corpo centrale e da due grandi torri: sulla torre est è il più grande orologio da torre di tutta Europa (il quadrante ha un diametro di m. 8,50). La serata la trascorriamo facendo shopping per Oslo e cenando in una pizzeria chiamata Peppe’s: dobbiamo consigliare al pizzaiolo che la “margherita” non va fatta con i pomodori destinati all’ insalata! Cose da pazzi! Ho un cugino che vive ad Oslo ma purtroppo quello sciagurato è in vacanza!

26 luglio

Dai moli di Aker Brygge partono i battelli per Bygdoy, la penisoletta ad ovest di Oslo, una delle zone più belle della città, dove si trova un’ interessante serie di musei: il Norsk Volkemuseum, il Vikingsipene, il Kon-Tiki Museet, il Norsk Siofartsmuseum e il Frammuseet. Ci imbarchiamo su un battello e, dopo una breve traversata, durante la quale incontriamo l’ immancabile yacht reale, arriviamo alla nostra prima tappa: il Vikingsipene, la “Casa delle navi vichinghe”. Il museo ospita la nave di Oseberg (m.21x5), la nave di Gokstad (m.25x5.25), la nave di Tune (m. 20) oltre a un carro vichingo,slitte, attrezzi di uso domestico.

Ci spostiamo poi al Norsk Volkemuseum, museo all’ aperto che mostra 155 case ricche di tradizione e provenienti dalle diverse regioni norvegesi. Sono stati ricostruiti alla perfezione angoli della vecchia Christiania con botteghe, laboratori, un’ antica farmacia, un’ esposizione di giocattoli antichi (oltre 10000 pezzi) ed altre curiosità.

Ci trasferiamo, sempre in battello, al Norsk Sjofartsmuseum, il museo della navigazione che conserva i modelli delle più famose imbarcazioni norvegesi, oltre ad una ricca documentazione a carattere marino. Una vasta sezione è dedicata alla pesca negli oceani polari e alle esplorazioni ai poli. Ci trasferiamo poi al Kon-Tiki museet dove sono custodite le imbarcazioni delle spedizioni di Thor Heyerdhal: la zattera in legno di balsa Kon-Tiki con la quale lo studioso nel 1947 partendo dal porto peruviano di Callao raggiunse dopo 101 giorni di navigazione l’ isola di Raroi in Polinesia e la barca di giunco Ra II lunga 14 m. con cui Thor Heyerdhal compì nel 1970, in 57 giorni, un viaggio di 6100 km dal Marocco a Barbados, nelle piccole Antille. Ultima tappa il Frammuseet dove è custodita la nave polare Framm (Avanti), costruita nel 1892 per la spedizione di Fridtjof Nansen verso il Polo Nord. La nave fu usata anche da Roald Amundsen per raggiungere l’ Antartide. La nave è esposta nella sua interezza con tutti gli oggetti e gli interni ancora intatti.

Si è fatto tardi, per il ritorno prendiamo un battello che ci riporta ad Aker Brygge. Domani trasferimento a Honningsvag, verso Capo Nord.

 

 

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