COSA VEDERE A COPENAGHEN

ALLA SCOPERTA DEL GRANDE NORD

Luglio - Agosto 2007

 

La Scandinavia è una regione geografica e storico-culturale del nord Europa. Secondo una prassi entrata in uso nella metà del XIX secolo, con tale nome è definita la regione comprendente Norvegia, Svezia e Danimarca: questi tre paesi si riconoscono reciprocamente come paesi scandinavi e il termine viene usato per identificare i forti legami storici, culturali e linguistici che li accomunano. Il termine Scandinavia ha origine dal nome della dea nordica Skadi che era considerata la protettrice della neve e della caccia. La regione aveva in latino il nome di Scandia.

 IL NOSTRO VIAGGIO

Nove aerei, di cui tre a elica, e due navi, questi i mezzi di trasporto che abbiamo usato nel nostro viaggio in Scandinavia che, passando per Copenhagen, Oslo, Capo Nord, isole Lofoten e Stoccolma, ci ha fatto conoscere una regione di una spazialità immensa e tersa che si riflette in vario modo nell' immagine offerta dalle sue "capitali". Abbiamo omesso la visita ad Helsinki, nordica ma non scandinava, città curiosa ed ambigua che è sospesa tra il Nord orientale e quello occidentale e che ci proponiamo di visitare in altro momento.!

1a tappa

Cosa vedere a Copenaghen - La bella del nord

Copenhagen, la più “europea” delle capitali nordiche, con le quali essa condivide uno spirito un po’ chiuso e riservato ma alle quali contrappone un’ anima più mercantile e raffinata: Koben havn significa “porto dei mercanti”. E’ città di diffusa bellezza architettonica, che vanta una consolidata tradizione di mecenatismo e la presenza di un’ antica università, tanto da meritarsi il titolo di “Parigi del Nord”.

22 luglio

Partiamo dall’ aeroporto di Napoli e dopo aver fatto tappa a Monaco (Bianca dimentica la borsa su una sedia mentre va a fumare negli appositi box destinati ai fumatori e la ritroverà per fortuna intatta!) proseguiamo per la Danimarca ed atterriamo nel pomeriggio a Kastrup, l’ aeroporto internazionale di Copenhagen, l’ hub più trafficato di tutta l’ Europa settentrionale. Il treno veloce che collega col centro della città ci porta in 14 minuti alla stazione centrale di Hovedbanegard edificata nel 1911 in stile “eclettico”. Il nostro hotel si trova nelle immediate vicinanze e dopo aver sistemato i bagagli iniziamo un breve giro nei dintorni. Subito incontriamo il famoso Tivoli, celebre parco di divertimenti, unico per storia ed articolazioni, creato nel 1843 da Georg Carstensen (la sua statua è all’ interno del parco). Il Tivoli è più di un parco di divertimenti perché, a parte le 20 attrazioni con caratteristiche di “luna park”, nel suo giardino illuminato la sera da oltre 100.000 lampadine e da aiuole fiorite (50.000 tulipani) ospita una ventina di ristoranti ai quali si affiancano teatri e sale da concerto. Inizia una leggera pioggerellina. Certo non ci aspettavamo una calda sera d’ estate come da noi e pensiamo bene di concludere la giornata cenando in un caratteristico ristorante il cui personale è un misto di varie razze ed abbiamo il primo impatto con la cucina locale…….. Bianca dimentica la guida turistica sulla sedia….Per fortuna la ritroveremo il giorno dopo! E sono due incidenti finiti bene!

23 luglio

Di buon’ ora ci incamminiamo verso la residenza reale di Amalienborg dove a mezzogiorno assisteremo al cambio della guardia. Costeggiamo la Ny Carlsberg Glyptotek celebre museo nato nel 1888 e la Kongelige Bibliotek (Biblioteca Nazionale) ed incrociamo gli edifici della Borsen (Borsa) in stile rinascimentale olandese dai caratteristici frontoni degli abbaini e dal tetto coronato da una seicentesca curiosa cuspide a spirale costituita dalle code intrecciate di quattro enormi draghi. Passando per l’ Holmens Kanal arriviamo a Kongens Nytorv (nuova piazza del Re) principale piazza di Copenhagen e centro nevralgico del traffico cittadino che fa da anello di congiunzione tra il nucleo centrale della città e il settecentesco quartiere circostante il Palazzo Reale di Amalienborg. Al centro della vasta area sorge il monumento equestre di Cristiano V, ideatore della piazza. (a proposito di questa piazza che, ci dicono, d’ inverno si trasforma in una immensa pista di pattinaggio su ghiaccio. Percorriamo la Bredgade una delle principali arterie di Copenhagen caratterizzata da chiese,musei e i numerosi palazzi antichi che vi si affacciano, dove ai negozi di antiquariato si alternano le sedi di prestigiose società danesi e ci troviamo all’ incrocio tra Amalienborg e la Frederikskirken detta anche Marmorkirken (chiesa di marmo) imponente nelle sue forme barocche. La residenza reale di Amalienborg è un armonioso complesso costituito da quattro palazzi rococò con corpo centrale affiancato da due ali laterali, disposti intorno a una piazza ottagonale.

Siamo in attesa della cerimonia della Vagtparade, cerimonia del cambio della Guardia, che vede protagonisti i soldati della Den Kongelige Livgard (Guardia del corpo reale) con belle uniformi dai caratteristici colbacchi, provenienti dalla caserma di Rosenborg Have, nei pressi del castello di Rosenborg che visiteremo nei prossimi giorni. Il bel giardino che separa la residenza reale dal bacino del porto è sottolineato da una monumentale fontana circolare e quattro grandi sculture a sviluppo verticale dell’ italiano A. Pomodoro. Sull’ altra sponda del bacino portuale si erge maestoso il nuovo palazzo dell’ opera in moderne forme architettoniche perfettamente inserito nel contesto urbano. Ecco che dalla Frederiksgade arrivano i militari che con perfetti movimenti effettuano il cambio della guardia: quasi una coreografia. E’ davvero uno spettacolo emozionante! Ci incamminiamo sulla Amaliengade in direzione della famosa “sirenetta” passando prima per il Kastellet, complesso a pianta pentagonale, completamento della cinta fortificata della città con bastioni circondati da doppio fossato. Possiamo ammirare la popolare e monumentale fontana Gefion Springvandet, e la Skt Albans Kirke. Da lontano, sullo skyline, le imponenti pale eoliche per la produzione di energia elettrica spesso presenti in Danimarca. Proseguiamo sulla Langelinie, la bella passeggiata a mare che, fiancheggiando il Kastellet, porta alla “sirenetta”, incontrando a destra il monumento alla principessa Maria D’ Orleans. Ed ecco finalmente Lille Havfrue, la celeberrima “sirenetta”, protagonista della famosa fiaba di H.C. Andersen, divenuta il simbolo stesso di Copenhagen. E’ pomeriggio e, confortati da un bel sole, decidiamo di visitare il bacino-canale di Nyhavn “porto nuovo” che si spinge fino a toccare con l’ estremità nord-occidentale la centralissima Kongens Nytorv ove sorge il monumento ai marinai danesi caduti nella seconda guerra mondiale: una grande ancora dal ceppo ligneo. Dopo essere stato per lungo tempo un malfamato angiporto ora, dopo una profonda operazione di risanamento, accompagnata dal restauro di gran parte degli edifici sei-settecenteschi allineati sulle due sponde, accoglie ristoranti, caffè, alcuni esclusivi, alcuni aperti tutta la notte. Non ci perdiamo il giro in battello lungo i canali della zona a sud, giro che ci porta ad ammirare il castello di Christiansborg, splendidi edifici, la piazza di Hoibro con la statua equestre del vescovo Absalon (fu lui nel 1167 a costruire la fortezza che sarebbe diventata il nucleo fondamentale di Copenhagen) la Vor Frelsers Kirke, la Garnisons Kirke e soprattutto il quartiere portuale di Christianshavn, dove , lungo il canale centrale ormeggiano, le barche da diporto e durante il ritorno abbiamo modo di ammirare lo yacht reale.

 Torniamo all’ imbarcadero e, ripassando per Kongens Nytorv dove notiamo una caratteristica edicola dei primi del Novecento, un tempo adibita a posto telefonico pubblico, imbocchiamo lo Stroget la lunga arteria pedonale che dopo un percorso di quasi 2 chilometri arriva Radhuspladsen, la piazza dove sorge il municipio. Lo Stroget rappresenta l’ asse fondamentale del centro storico della città e riunisce lungo il suo percorso palazzi storici e negozi interessantissimi tra cui quello del Guinness world record. Arriviamo ad Amagertorv la più famosa ed attraente piazza di Copenhagen, autentico cuore del centro storico, animata giorno e notte da cittadini e turisti, nel cui centro sorge la Storkespringvandet, fontana delle cicogne (in realtà rappresenta degli aironi) Proseguendo arriviamo a Gammeltorv (piazza vecchia) con al centro la Caritas Springvandet, fontana della carità; sui suoi zampilli, in occasione dei compleanni dei reali, sono fatte danzare delle mele dorate secondo una tradizione che risale al matrimonio di Cristiano IX nel 1892. Alla fine dello Stroget sbuchiamo in Radhuspladsen dominata dall’ imponente mole del municipio,il Rhaduset, da cui prende il nome ed alla sua destra, all’ inizio dei giardini di Andersen Boulvard, è una statua di Andersen. Sull’ angolo opposto, la Richshuset, edificio la cui torre è particolarmente cara agli abitanti di Copenhagen per il termometro luminoso e per il barometro che ne orna la sommità: una figura di donna in bicicletta preannuncia il bel tempo, una donna con l’ ombrello il maltempo. E’ stata una giornata intensa……..

24 luglio

Oggi è l’ ultimo giorno di permanenza a Copenhagen: alle 17.00 abbiamo la nave che ci porterà ad Oslo. Arriva la pioggia, sopportabile, e dedichiamo la mezza giornata alla visita del castello di Rosenborg e della Rundetarn (torre rotonda). Rosenborg Slot, bel palazzo in stile rinascimentale olandese, fu fatto costruire ed ampliato tra il 1603 e il 1633 nel settore occidentale di Rosenborg Haven in origine detto Kongens Have “giardino del re”, il più antico di Copenhagen. Nonostante la complessa opera costruttiva, Rosenborg Slot si presenta come un armonioso edificio ed è stato utilizzato come residenza fino al 1833 quando fu trasformato in un grande museo di dipinti, arredi e oggetti preziosi appartenuti alla corona. Ultimo appuntamento della giornata è Rundetarn “la torre rotonda” che fa parte di un grande complesso rinascimentale comprendente una chiesa, la Trinitatis Kirke, un osservatorio astronomico e una biblioteca. L’ originale costruzione in laterizio è servita da una rampa elicoidale di m 209 che la zarina di Russia Caterina percorse nel 1716 in carrozza, accompagnata dal consorte, lo zar Pietro il Grande, a cavallo. Lungo il tragitto abbiamo modo di visitare la sala contenente la documentazione storica della torre poi, arrivati piattaforma superiore possiamo ammirare il vasto panorama della città a 360°. Ma dobbiamo tornare in albergo per pranzare e prepararci alla partenza: ci aspetta il traghetto per Oslo.

 

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