Viaggio al femminile: 10 regole da seguire

“In Guatemala solo donne? Non avete speranze di tornare indietro."

E’ l’ultimo incoraggiante stimolo ricevuto dopo aver comunicato con entusiasmo la prossima meta di viaggio fai da te. Eppure se nel nostro Paese il viaggio al femminile non è ancora molto popolare, all’estero è assolutamente normale incontrare ragazze, che girano per il mondo con uno zaino sulle spalle e un taccuino per i loro pensieri.
Questo non significa che il viaggio fai da te al femminile sia esattamente una passeggiata, ma sono convinta che con le giuste precauzioni si possa andare ovunque, affrontare qualsiasi situazione e riportare a casa un bellissimo ricordo di viaggio.

Ho provato a buttare un decalogo delle cose da sapere prima di partire per un viaggio fai da te in rosa.

Viaggio al Femminile Dieci cose da sapere 

1) Vestiti in modo adeguato.  Anche se fa caldissimo e hai un paio di gambe da far invidia ad una modella, non indossare minigonne o scollature che lasciano poco spazio all’immaginazione. A meno che tu non sia ad Ibiza ovviamente. Anche nelle località di mare valuta la mise più adatta: se sei su una spiaggia marocchina tra donne del posto vestite di tutto punto e che fanno il bagno anche con il capo coperto, evita il bikini striminzito o addirittura il topless. Avere anche un foulard a portata di mano può essere utile per coprirsi all’occorrenza prima di entrare in un luogo di culto ad esempio. A mio avviso girare vestite in modo consono non solo è più comodo, ma è una forma di rispetto sia verso gli uomini sia verso le donne locali.

2) Rispetta la cultura del Paese. Informati sulle tradizioni locali e le usanze per evitare di dire o fare qualcosa che non vuoi o semplicemente di avere un comportamento che potrebbe essere frainteso. I cinesi ad esempio non gesticolano al contrario di noi occidentali. Gesticolare può solo farli ridere o addirittura comunicare rabbia e aggressività.

3) Non flirtare per gioco. Non accettare passaggi da uomini che non conosci. Lo so che suona come non accettare caramelle da sconosciuti, ma durante un viaggio in un Paese che non conosciamo mostrarsi disponibili e disinvolte può essere pericoloso. Parliamo una lingua diversa e non intendo semplicemente il gergo, ma più in generale quel bagaglio di parole, modi di fare,  esperienze culturali che senza gli strumenti giusti rischiano di essere interpretati nel modo sbagliato.

4) Non camminare la sera da sola o in zone isolate. Se non hai la possibilità di stare in gruppo, prendi un taxi. Non rischiare una rapina o altre forme di violenza. Un souvenir in meno vale sicuramente una corsa di taxi per tutelare la propria incolumità.

5) Non perdere il controllo. Lo stato di ebrezza può anche essere divertente ma non avere più coscienza di se stesse e di quello che ci sta succedendo può essere pericoloso perché ci rende vulnerabili. Neanche a dirlo per le droghe. Oltre a mettere a repentaglio la propria sicurezza in questi casi si rischia anche di finire in galera anche per molto poco!

6) Affidati ad agenzie locali per tour ed escursioni. Questa regola non vale in generale in viaggio, ma se si è da sole meglio non rischiare di affidarsi a qualcuno del posto che non abbia un minimo di certificazioni o feedback sulla propria attività.

7) Registrati sul sito dovesiamonelmondo.it e manda il tuo itinerario a un amico che resta in Italia. E’ bene sempre che qualcuno sappia dove siamo, per ogni evenienza

8) Prendi alloggio in zone centrali o comunque sicure. Scegliere un quartiere piè periferico o meno sicuro solo per risparmiare può rivelarsi una scelta infelice. Rischia di precluderci il piacere di girare anche di sera o comunque ci costringe a ricorrere di continuo ai taxi.

9) Viaggia leggera, senza oggetti vistosi e costosi in bella vista. Lo smartphone può attirare facilmente l’attenzione, idem il bracciale Tiffany (ma davvero indossate gioielli in viaggio?). Discorso a parte per la reflex: è un bersaglio facile ma se proprio volete fotografare non posso che dirvi semplicemente di stare attente.

10) Fai sempre una copia di tutti i documenti (passaporto, biglietti aerei…)  meglio se anche in digitale così da averli sempre a portata di mano in caso di emergenza.

 

Viaggiare al femminile si può

 

Il vademecum per viaggiare in rosa vi ha spaventate?
Leggetelo con attenzione: in realtà è la chiave per essere davvero libere di affrontare qualsiasi tipo di viaggio e di cultura. In estrema sintesi la regola numero uno è segui l’istinto. Non mente mai.

 

Dedicato ad una viaggiatrice straordinaria che ha lasciato il ricordo della sua risata squillante in quasi tutti i continenti.

 

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