In Mongolia nelle Ger

IN MONGOLIA NELLE GER 

 

Una delle esperienze più interessanti che ho vissuto in viaggio è stato senza dubbio quella di visitare le famose Ger mongole.

Prima di tutto, per chi non lo sapesse, la popolazione è nomade, ovvero  si sposta da una parte all'altra del Paese a seconda della stagione. Per cui, a parte nelle città (Ulan Bator su tutte), dove effettivamente ci sono palazzi e appartamenti, si vive nelle Ger le famose tende mongole. Qui sotto un esempio:

 

 Credits: Ilaria Scuri

 

La Ger è una struttura di legno ricoperta da strati di feltro molto pesante, ricoperta a sua volta da una tela di cotone chiaro (bianco o grigio) visibile a distanza, da cui spunta un piccolo comignolo della stufa (che viene utilizzata spesso anche per cucinare). La porta, per motivi climatici, guarda sempre a SUD.

 

A dispetto dell'aria semplice e quasi dimessa che si percepisce dall'esterno, all'interno della Ger si apre un mondo di colori davvero inaspettato. I mobili sono essenziali: è sempre presente un tavolo bassino (con del formaggio o del latte sopra) e degli sgabelli... ai lati della tenda ci sono piccoli armadi e cassettiere dove spesso risaltano foto di famiglia e soprammobili. Il colore che predomina è l'arancio, sempre accompagnato da disegni e simboli ricchi ed elaborati.

 

 

La popolazione nomade mongola basa la sua economia soprattutto sulla pastorizia (principalmente ovini e cavalli) e sui prodotti derivati dal latte. Per questo motivo le tende fungono anche da dispensa. Nella Ger viene sempre lasciato a disposizione di chiunque entri sia il famoso formaggio mongolo arul, secco dal sapore intenso e particolare, sia l'ancora più noto Airak, latte di cavalla lievemente alcoolico che viene lasciato fermentare in sacche appese all'interno dell'abitazione.

 

Di solito nelle Ger (non in quelle turistiche, dove invece ci sono letti e sgabelli) si mangia seduti per terra e si dorme sempre per terra su delle piccole stuoie che vengono preparate al momento di andare a dormire. L'ambiente è assolutamente conviviale: la famiglia, i bambini e gli ospiti si servono dalla stessa pentola (disposta sulla stufa) in piccole ciotole.


La cosa che mi ha più stupito, oltre all'ambiente assolutamente mistico della Mongolia, è l'accoglienza.
Considerato che si possono percorrere centinaia di km senza un centro abitato, le famiglie mongole che vivono nelle Ger sono assolutamente abituate e pronte a dare ospitalità, informazioni, sostentamento e aiuto a qualsiasi macchina, moto o cavallo che passi li vicino...

 

Proprio sull'accoglienza mi soffermerò nel prossimo blog in cui racconterò la mia emozionante esperienza di dormire nella tenda con con un'intera famiglia mongola!

 

 

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